Yamaha Ténéré 700: primo contatto

Attesissima, la nuova Ténéré 700 strizza l'occhio al fuoristrada vero ed arriva per dare una scossa al mercato delle adventouring. Disponibile da luglio al prezzo lancio di 9.490,00 euro, rimarrà sotto i diecimila

Il primo prototipo fu presentato al pubblico dell’Eicma nel 2016; un concept capace di raccogliere immediatamente grandi consensi e che venne riproposto l’anno seguente, in una versione ancora più vicina alla definitiva e che grazie al progetto World Raid diventò un banco prova impressionante. Piloti e tester Yamaha portano il prototipo in capo al mondo percorrendo infiniti chilometri sfidando terreni di ogni genere, dal Sud America, all’Africa, fino in Australia.

Ecco quindi l’ispirazione rallistica della nuova Ténéré che riconquista lo spirito indomito ed avventuroso della mitica XT600Z del 1983, la prima con il nome Ténéré, il serbatoione e una immagine che si lega inconfondibilmente alle varie edizioni della Parigi-Dakar e ai grandi rally africani dell’epoca.


Yamaha Ténéré 700: Come è fatta



Le forme e i volumi parlano chiaro, la nuova Ténéré ricalca con carattere e armonia le linee delle moderne moto da rally di casa Yamaha. Il tutto grazie soprattutto ad un grande e rastremato serbatoio da 16 litri ed il frontale che segue gli stereotipi del momento; un bel plexi molto verticale che protegge quattro luci sovrapposte rigorosamente a led. Un disegno che si è diffuso nelle competizioni per consentire più facilmente “l’arredo” della parte rivolta verso il pilota. Uno spazio dove oltre al display LCD di serie, è possibile alloggiare roadbook, gps, smartphone ed altri dispositivi.

Per il propulsore Yamaha sceglie il collaudato bicilindrico frontemarcia da 689cc capace di 75cv a 9.000giri ed una coppia di 68Nm a 6.500giri, un motore a scoppi irregolari, ovvero capace di girare come un bicilindrico al L con tutti i benefici in termini di erogazione piena e corposa fin dai bassi regimi. Già utilizzato con successo a bordo di Tracer 700, MT-07 e XSR 700, in questo allestimento ha subito alcuni interventi soprattutto per quanto riguarda l’iniezione elettronica. Il tutto secondo le indicazioni di piloti e collaudatori per garantire le migliori prestazioni, sia in fuori strada sia su asfalto, insomma… un propulsore a tutto Adventouring.

L’ossatura è tutta nuova; a sostenere la bella Ténéré troviamo un robusto e compatto telaio doppia culla in acciaio a cui si articola un forcellone in lega di alluminio e un mono ammortizzatore con precarico regolabile da remoto attraverso un comodo pomello. Le sospensioni garantiscono una lunga escursione. Per la forcella, rigorosamente a steli rovesciati da 43mm e regolabile in compressione ed estensione, troviamo 210mm di corsa utile, mentre per il posteriore 200mm sembrano più che sufficienti per garantire un ottimo grado di smorzamento anche durante l’uso più intenso.
Da rilevare che anche la luce dal suolo non è affatto male visto che ci sono 240mm che separano il paramotore dal terreno a tutto vantaggio della concreta possibilità di superare ostacoli anche piuttosto impegnativi. Se poi consideriamo le ruote, rigorosamente a raggi e nella classica misura da fuoristrada con l’anteriore da 21” e il posteriore da 18”, è chiaro che la possibilità di montare gomme artigliate mette subito l’accento sullo spirito avventuroso di questa moto.

Il reparto freni vede lavorare un doppio disco anteriore da 282mm ed un monodisco posteriore da 245mm; naturalmente l’ABS è disinseribile attraverso un comodo comando, ma il disinserimento deve avvenire a moto ferma. Si tratta di un impianto piuttosto potente a testimonianza della volontà da parte del marchio Yamaha di garantire prerogative dinamiche di qualità anche su asfalto; giusto per non farsi mancare nulla…

Ogni dettaglio è stato curato e progettato per andare incontro ad un utilizzo in fuoristrada concreto e reale; le leve del freno posteriore e quella del cambio possiedono il classico snodo anti rottura, il parafango anteriore, grazie ad attacchi ad asola, può essere allontanato dalla ruota anteriore quanto basta per evitare accumuli di fango. Inoltre le pedane del passeggero sono facilmente removibili e sotto il codone sono state posizionate due prese per le mani, una per lato, per favorire le classiche situazioni di manovra da fermo tipiche nella pratica dell’enduro.


Non manca la possibilità di arricchire la Ténéré attraverso due pacchetti di optional già pensati e predisposti per andare incontro alle esigenze del singolo proprietario. L’Explorer Pack è dedicato agli amanti dei lunghi viaggi ed offre robuste borse laterali da 72 litri, il cavalletto centrale, una piastra di protezione per il motore extra large, protezioni tubolari per carter motore e fianchetti e, volendo, un portapacchi posteriore dalla grande capacità. Il Rally Pack prevede invece una sella Rally più alta, lo scarico Akrapovic, il paracatena e guidacatena più adatti ad un utilizzo strettamente off-road e una griglia protettiva per il radiatore.

La bella Ténéré 700 sarà disponibile da luglio nei concessionari in tre differenti colorazioni, Ceramic Ice, Competition White e Power Black. Il prezzo, già piuttosto appetibile rispetto a quanto offerto in termini di contenuti e livello delle finiture, è pari a 9.790,00 euro, ma non manca la classica offerta lancio valida fino al 31 luglio che fa scendere l’importo fino a 9.490,00.

Yamaha Ténéré 700: Come Va



In sella la sensazione è di assoluta padronanza della moto; grazie al manubrio bello largo e l’altezza della seduta è poco meno di 90mm, per l’esattezza 88; piuttosto alta, ma non eccessivamente per la mia statura di 1,78 visto che mi consente di toccare il suolo con entrambi i piedi. È anche possibile dotare la propria Tenere di una sella più alta, oppure se si volesse abbassarla, di un link alternativo del mono posteriore capace di ridurre l’altezza; buono a sapersi.

La sensazione di qualità è ben percepita attraverso materiali e finiture di qualità, non esistono elementi cip, tutto è molto semplice e funzionale, in un certo senso tradizionale, piacevolmente concreto. Il bicilindrico borbotta in modo educato e, anche a freddo, ci sono scarsi rumori di meccanica, solo un bel pulsare sprigionato dallo scarico laterale che, in un’ottica off-road sembra un po’ troppo esposto a graffi o eventuali rotture, ma lo stile leggero e filante del codone posteriore ripaga abbondantemente.

Fin dai primi metri il feeling è ai massimi. Una qualità non indifferente che mette l’accento sul grande lavoro sulla ciclistica, perché se per il fantastico motore CP2 da 75cv non ci sono particolari novità rispetto a quanto già visto a bordo delle altre Yamaha che lo utilizzano, la sensazione di controllo sulla Ténéré è quasi sempre ottima. Il bilanciamento dei pesi e il lavoro delle sospensioni sembrano i principali artefici di un risultato decisamente apprezzabile.

Su asfalto la Ténéré si muove agile e veloce più di quanto si penserebbe. Considerata anche la ruota anteriore da 21”, la T7 stupisce per la capacità di danzare tra le curve e scorrere con precisione sui curvoni più lunghi e veloci. Una nota di merito anche alle Pirelli Scorpion SRT Rally di primo equipaggiamento, davvero ottime. Sempre in circostanza on-road si apprezza il lavoro della forcella e del reparto freni. Il motore, davvero eccellente, è per certi versi un po’ “piatto”, il suo meglio esce dai 4.000 agli 8.000giri, un ampio ed ottimo range di giri buoni che regala la possibilità di fare tutto ciò che ti pare. In effetti non si sente la mancanza di cavalli, piuttosto non sarebbe stato male ritrovare un carattere un tantino più velenoso, ma questo avrebbe potuto rovinare la festa in circostanze più vicine a polvere e fango…

L’attesissima Ténéré è figlia di un progetto che mette dichiaratamente l’accento sulla capacità di affrontare con gusto e soddisfazione il gioco del fuoristrada, per intenderci quello fatto non solo di strade bianche, ma anche qualcosa in più. Il peso dichiarato di 187kg a secco (204kg con il pieno di benzina) è assolutamente eccellente, la lunga escursione delle sospensioni, il carattere flat del motore e la possibilità di guidare con profitto in piedi sulle pedane, sono un messaggio chiaro ed inequivocabile. Ecco perché per questa prima presa di contatto, Yamaha ci ha riservato una lunga sessione in fuoristrada, nulla di meglio per mettere in luce le caratteristiche della nuova Ténéré.

Molto apprezzata la possibilità di disinserire l’ABS con un semplice grande bottone ben piazzato sul cruscotto; niente menù, sotto menù e schermate varie, è sufficiente fermarsi premere il pulsante e via. Su strade bianche la Ténéré si muove con grande stabilità, molto precisa riesce ad essere veloce senza stancare il pilota, sia per le doti di erogazione piatta e sincera per la quale non si sente nemmeno l’esigenza di controlli di trazione, sia per l’ottimo lavoro delle sospensioni anche quando si incappa in dislivelli che innescano gustosi zompi.

Quando il gioco si fa duro, ovvero si incontrano ostacoli, salite e discese più accentuate, passaggi più difficili, tutte le buone qualità rimangono. È chiaro che comunque non abbiamo a che fare con una monocilindrica da enduro da 110kg, quindi occorre sempre ragionare con un peso che pur essendo al top per la categoria è pur sempre vicino ai 200kg con tutte le esigenze del caso. Eppure la Ténéré si arrampica come se avesse le mani e in discesa consente di rallentare con progressione grazie soprattutto all’ottima modulabilità del freno posteriore e alla possibilità di spostare il corpo indietro senza ostacoli. Solo un baricentro forse un po’ alto in alcuni casi sporca un tantino le intenzioni del pilota, ma per il resto è davvero piacevole e divertente mettersi alla guida di questa Ténéré.

A conti fatti il tempo trascorso ad aspettare l’arrivo della T7 non è passato invano. Il progetto, che parla italiano visto che è stato prodotto entro i nostri confini, non ha tralasciato nulla. Oltre ad essere moderna e seducente nelle linee, porta con se contenuti di alta soddisfazione pratica senza rimpiangere dotazioni elettroniche più sofisticate. Una chiara espressione tecnica che tocca ed accorda molto sapientemente telaio, sospensioni, motore e fascino a tutto rally. Quattro elementi alla base della soddisfazione del pilota. Il tutto sotto la soglia dei 10.000,00 euro. Un ottimo risultato, nulla da dire, bravi bravi.

Yamaha Tenéré 700: scheda tecnica



Motore: bicilindrico in linea frontemarcia, 4 valvole per cilindro
Alesaggio / corsa: 80 x 68,6 mm
Cilindrata: 689 cc
Potenza massima: 75cv a 9.000 giri/min
Coppia massima: 68Nm a 6.500 giri/min
Rapporto di compressione: ND
Iniezione: iniezione elettronica
Cambio: 6 marce

Telaio: Doppia culla in acciaio
Interasse: 1.590mm
Inclinazione cannotto: ND
Avancorsa: ND
Forcella: a steli rovesciati da 43mm, regolabile in estensione
Sosp. Post: Monoammortizzatore regolabile nel precarico
Freni ant.: doppio disco da 282mm pinze a 2 pistoncini
Freni post.: disco da 245mm pinza a 1 pistoncino
Peso a secco: 188kg
Altezza sella: 880mm
Capacità del serbatoio: 16 litri
Prezzo: 9.790,00 fc

Abbigliamento utilizzato:
Casco: Nolan N70 2 X
Mascherina: Ariete Mudmax
Giacca: Alpinestars Andes Pro Drystar
Pantaloni: Alpinestars Venture R Pants
Guanti: Alpinestars Venture R Glove
Stivali: TCX Comp EVO2 Michelin

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